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domenica 21 luglio 2013

Libro-Film: Stardust

Quando il film supera il libro...

LIBRO
Titolo Stardust
Autore Gaiman Neil
Prezzo di copertina € 9,50 , 245 p., brossura
Editore Mondadori


FILM
di Matthew Vaughn.
con Claire Danes, Charlie Cox, Michelle Pfeiffer, Robert De Niro, Sienna Miller, Mark Strong, Ben Barnes, Rupert Everett, Peter O'Toole, Henry Cavill
Paese di produzione Regno Unito, Stati Uniti
Anno  2007
Durata 128 min


Trama:
In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

 
Commentuccio:
ricordo che non sono un critico cinematografico e/o letterario ne voglio esserlo; questa è solo la mia idea su libro e film
'Prima il libro, poi il film' solitamente è questa la regola che cerco di seguire, ma per Stardust ho fatto un'eccezione...e per fortuna perchè il libro, per quanto io l'abbia trovato carino, non lo reputo all'altezza del film. 

Poco approfondito e in alcuni punti quasi frettoloso come se si volesse raccontare qualcosa senza davvero farlo per mancanza o di tempo o di fantasia. Purtroppo l'ho trovato piatto, asettico e impersonale...peccato perchè il film è ben fatto e divertente.
Speravo davvero di poter trovare tra la pagine del romanzo di Gaiman la magia della pellicola. Speravo soprattutto di trovare una versione più approfondita del personaggio che nel film era di Robert De Niro, il capitan Shakespeare, personaggio che non è minimamente citato in nessun punto del libro.
Lettura carino, ma deludente date le aspettative che avevo.

Voto

Libro:    Film:

sabato 2 marzo 2013

Sarà colpa del caratteraccio italico?

Mi sono fatta trasconare dalla curiosità ed ho iniziato la lettura di questo libro
Il Caratteraccio.
Come (non) si diventa italiani

di Zucconi Vittorio
Prezzo di copertina € 18,50
Dati 2009, 256 p., rilegato
Editore Mondadori  (collana Frecce)


Trama:
Perché siamo come siamo, noi italiani? Perché ci piacciamo sempre di meno e cominciamo a trovarci antipatici? Che cosa è accaduto nella nostra storia nazionale, da Porta Pia alle Veline, che ha fatto di noi quello che siamo diventati: rissosi, astiosi, perennemente arrabbiati contro gli altri e sfacciatamente ipocriti, capaci di celebrare il Family Day un giorno e di tradire la stessa Family il giorno dopo? Vittorio Zucconi sceglie, fra i tanti possibili, dieci eventi chiave della storia d'Italia - dalla presa di Roma alla Grande Guerra, dal fascismo al boom economico, da Tangentopoli a Berlusconi, passando per la tv di Mike Bongiorno, i furgoncini Ape e la "gioiosa macchina da guerra" post comunista - in cerca di quel "cromosoma storto" che non ha permesso di "fare gli italiani". Sì, perché l'homo italicus, incline a denigrarsi con passione, ha ormai maturato la certezza di non possedere un vero carattere nazionale, ma un caratteraccio. Prendendo spunto da un ciclo di "lezioni americane" tenute agli studenti di una prestigiosa università del Vermont, il Middlebury College, Zucconi mette da parte, rispettosamente, Boccaccio e Cavour per rivisitare, con la sua ironia affettuosa tessuta di esperienze personali e con la coscienza di rivolgersi non ad accademici, ma a chi dello storia italiana sa molto poco (cioè quasi tutti), pregiudizi e cliché sul dramma pirandelliano degli italiani in cerca di se stessi. 

Commentuccio:
ricordo che non sono un critico cinematografico e/o letterario ne voglio esserlo; questa è solo la mia idea su libro e film
45 pagine di introduzione avrebbero dovuto farmi capire parecchie cose su ciò che mi sarebbe aspettato leggendo il libro...di sicuro mi hanno 'segnata'. 
A parte alcuni aneddoti interessanti, la maggior parte del libro l'ho trovata noiosa e eccessivamente storico-descrittiva, cosa che hanno reso la lettura difficoltosa, monotona e a volte anche irritante.
Alla fine si riduce tutto ad un insieme di cliché e stereotipi; catalogare una popolazione è sia non facile sia molto rischioso, infatti serve un niente per cadere nello scontato; come dire che tutti gli americani sono stupidi guerrafondai obesi, i tedeschi rigidi egocentrici nazzisti, i francesi effeminati snob e così via...e poi qualcuno mi può spiegare
- Perchè secondo la signorina Taylor gli italiani possono comprare solo latte e preservativi dopo le cinque di sera? ma in che cavolo di Italia è stata?!
- Perchè la signorina Gabriella usa google traslate per la sua tesina di una università americana (e quindi migliore di una italiana...se di clichè si ferisce, di clichè si perisce)?
- Perchè secondo la signorina Gabriella gli italiani passano la vita a mangiare, ad andare alle feste e ad insozzare le strade delle proprie città? ...non credo che chi si sveglia alle 5 di mattina per andare al lavoro sia della stessa opinione, soprattutto considerando che spesso sono americani i ragazzi che per godersi le vacanze romane si ubriacano, riducendo piazza campo dei fiori ad un immondezzaio e danneggiando opere d'arte...ah già, ma noi essendo italiani siamo pigri e nullafacenti.
Le critiche se costruttive sono sempre le ben accette, ma in queste pagine non ne ho viste...per nulla. 
 
Voto:
 

mercoledì 6 febbraio 2013

Una serata al cinema con Lincoln

Domenica sera mi sono fatta trascinare al cinema; ero indecisa tra Django di Tarantino e Lincoln di Spielberg...alla fine ha vinto il secondo.

LINCOLN
di Steven Spielberg
con Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Joseph Gordon-Levitt, James Spader, Tommy Lee Jones, Lee Pace 
durata 150 min. - USA, India
2012

Trama:
Negli ultimi quattro mesi della sua vita, Abraham Lincoln cambiò la storia dell'umanità ponendo legalmente fine alla schiavitù dei neri d'America. L'ottenimento dell'approvazione del 13° Emendamento in discussione alla Camera dei Rappresentanti richiese una battaglia ardua ed estenuante, condotta contro il tempo e nell'ambito di una devastante guerra civile: una guerra nella guerra che lo coinvolse totalmente, come Presidente, come padre, marito e come uomo.

Commento:
In questo film Daniel Day Lewis è eccezionale, una cosa davvero impressionante. Non solo come trucco e come impostazione della persona, ma in generale come interpretazione: rende Lincoln davvero vivo. Un'interpretazione, a mio parere, bellissima anche quella di Tommy Lee Jones che riesce in più occasioni a far trasparire solo con lo sguardo o con un'espressione uno stato d'animo combattuto e torturato tra ciò che vorrebbe e ciò che può avere.
Fantastica la scena dell'oratoria in parlamento del suo Thaddeus Stevens

Come si può sostenere che tutti gli uomini sono stati creati uguali quando qui davanti a me c'è la carcassa morale puzzolente di un signore dell'Ohio? La prova che alcuni uomini sono inferiori. Dotati dal loro creatore con ingegno limitato, impermeabili alla ragione, con freddo fango annacquato nelle loro vene, invece di caldo sangue rosso.
Siete più rettile che uomo, George, così basso e piatto che il piede dell'uomo è incapace di schiacciarvi.
La schiavitù è l'unico insulto alla legge naturale, perfino voi, inutile e indegno dovreste essere trattato ugualmente di fronte alla legge.

Sottotono invece la Field che per altro ho sempre adorato, mentre qui mi è risultata poco credibile e a malapena passabile; nella scena dello sfogo di moglie e marito sul dolore per la perdita del figlio William era quasi inguardabile.
Nel complesso l'ho trovato un bel fim curatissimo nei dettagli, quasi maniacali, ma forse un pò troppo lento soprattutto nel primo tempo; non essendo una grande esperta della legge americana molte cose mi risultavano difficili da seguire con la 'leggerezza' con cui solitamente si segue un film.
E temo che anche la signora seduta al mio fianco pensasse la stessa cosa: ha cominciato a russare dopo 5 minuti e si è svegliata solo all'inizio dell'intervallo!

Voto:

domenica 6 gennaio 2013

Porta cd o porta orecchini?

Dopo mesi di assenza, torno tra voi con un altro

  ...dite la verità che vi mancava? va beh, poco male...ve lo sorbirete comunque

Le fanciulle lo sanno, spesso trovare un posto per sistemare i propri accessori non è facile, per quanto mi riguarda il problema c'è con gli orecchini: si incastrano uno nell'altro e non riesco mai a prenderne un paio senza 'pescarne' almeno 10 paia...ed essendo sempre in ritardo, dopo un pò diventa un vero problema.
Ecco come ho risolto la cosa: con un porta cd!
PORTA CD-ORECCHINI
Prendete un porta cd a torre di medie dimensioni (se avete orecchini lunghi, se invece ne avete solo di corti, usatene uno più piccolo) e un cd o se ne avete quei cd trasparenti di protezione che vengono posizionati in cima alla colonna di cd/dvd in ogni confezione.
Usando un cartone di scarto (io ho usato il retro della confezione di una pizza), riportate la forma del cd e decidete, più o meno, dove posizionare i fori dove appenderete gli orecchini. Con un trapano fate dei forellini in corrispondenza dei segni da voi fatti.

Consigli: usate qualcosa per riparare il piano di lavoro, quella plastica è molto resistente quindi è necessario o fare forza per bucarla o fare prima dei buchi da una parte e poi girare il disco per 'ripassarli' per creare dei veri e propri fori.

Scartavetrate un pò la parte dove ci sono i buchi dal lato che vorrete tenere in alto (se il lato in basso non è rifinito, non importa, tanto non si vede) e a questo punto preparate la colla a caldo perchè bisognerà attaccare il disco alla 'torre'. Per farlo mi sono aiutata con un elastico: mettendolo stretto in cima al tubicino centrale (e fissandolo con un pò di colla) ho di fatto ingrandito il diametro del tubo stesso e con la colla a caldo ho incollato sopra il disco.
Ho colorato la struttura come mi piaceva di più.
A questo punto potreste già considerate il porta orecchini finito, ma se avete anche orecchini con l'occhiello posteriore potete utilizzare una mini base per dolci (io ho usato quella che al supermercato avevano messo sotto una muosse al cioccolato da me comprata -e mangiata- ), colorarla e poi incollarla al centro del disco forato.
E il porta cd-orecchini è pronto!

martedì 11 settembre 2012

Ciao Andy

è già passato un anno senza il Campione di Capua.
Ciao Andy
 
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