Il Caratteraccio.
Come (non) si diventa italiani
Prezzo di copertina € 18,50
Dati 2009, 256 p., rilegato
Editore Mondadori (collana Frecce)
Trama:
Perché siamo come siamo, noi italiani? Perché ci piacciamo sempre di meno e cominciamo a trovarci antipatici? Che cosa è accaduto nella nostra storia nazionale, da Porta Pia alle Veline, che ha fatto di noi quello che siamo diventati: rissosi, astiosi, perennemente arrabbiati contro gli altri e sfacciatamente ipocriti, capaci di celebrare il Family Day un giorno e di tradire la stessa Family il giorno dopo? Vittorio Zucconi sceglie, fra i tanti possibili, dieci eventi chiave della storia d'Italia - dalla presa di Roma alla Grande Guerra, dal fascismo al boom economico, da Tangentopoli a Berlusconi, passando per la tv di Mike Bongiorno, i furgoncini Ape e la "gioiosa macchina da guerra" post comunista - in cerca di quel "cromosoma storto" che non ha permesso di "fare gli italiani". Sì, perché l'homo italicus, incline a denigrarsi con passione, ha ormai maturato la certezza di non possedere un vero carattere nazionale, ma un caratteraccio. Prendendo spunto da un ciclo di "lezioni americane" tenute agli studenti di una prestigiosa università del Vermont, il Middlebury College, Zucconi mette da parte, rispettosamente, Boccaccio e Cavour per rivisitare, con la sua ironia affettuosa tessuta di esperienze personali e con la coscienza di rivolgersi non ad accademici, ma a chi dello storia italiana sa molto poco (cioè quasi tutti), pregiudizi e cliché sul dramma pirandelliano degli italiani in cerca di se stessi.
Commentuccio:
ricordo che non sono un critico cinematografico e/o letterario ne voglio esserlo; questa è solo la mia idea su libro e film
45 pagine di introduzione avrebbero dovuto farmi capire parecchie cose
su ciò che mi sarebbe aspettato leggendo il libro...di sicuro mi hanno
'segnata'.
A parte alcuni aneddoti interessanti, la maggior parte del libro l'ho
trovata noiosa e eccessivamente storico-descrittiva, cosa che hanno reso
la lettura difficoltosa, monotona e a volte anche irritante.
Alla fine si riduce tutto ad un insieme di cliché e stereotipi; catalogare una popolazione è sia non facile sia molto rischioso, infatti serve un niente per cadere nello scontato; come dire che tutti gli americani sono stupidi guerrafondai obesi, i tedeschi rigidi egocentrici nazzisti, i francesi effeminati snob e così via...e poi qualcuno mi può spiegare
- Perchè secondo la signorina Taylor gli italiani possono comprare solo latte e preservativi dopo le cinque di sera? ma in che cavolo di Italia è stata?!
- Perchè la signorina Gabriella usa google traslate per la sua tesina di una università americana (e quindi migliore di una italiana...se di clichè si ferisce, di clichè si perisce)?
- Perchè secondo la signorina Gabriella gli italiani passano la vita a mangiare, ad andare alle feste e ad insozzare le strade delle proprie città? ...non credo che chi si sveglia alle 5 di mattina per andare al lavoro sia della stessa opinione, soprattutto considerando che spesso sono americani i ragazzi che per godersi le vacanze romane si ubriacano, riducendo piazza campo dei fiori ad un immondezzaio e danneggiando opere d'arte...ah già, ma noi essendo italiani siamo pigri e nullafacenti.
Le critiche se costruttive sono sempre le ben accette, ma in queste pagine non ne ho viste...per nulla.
Alla fine si riduce tutto ad un insieme di cliché e stereotipi; catalogare una popolazione è sia non facile sia molto rischioso, infatti serve un niente per cadere nello scontato; come dire che tutti gli americani sono stupidi guerrafondai obesi, i tedeschi rigidi egocentrici nazzisti, i francesi effeminati snob e così via...e poi qualcuno mi può spiegare
- Perchè secondo la signorina Taylor gli italiani possono comprare solo latte e preservativi dopo le cinque di sera? ma in che cavolo di Italia è stata?!
- Perchè la signorina Gabriella usa google traslate per la sua tesina di una università americana (e quindi migliore di una italiana...se di clichè si ferisce, di clichè si perisce)?
- Perchè secondo la signorina Gabriella gli italiani passano la vita a mangiare, ad andare alle feste e ad insozzare le strade delle proprie città? ...non credo che chi si sveglia alle 5 di mattina per andare al lavoro sia della stessa opinione, soprattutto considerando che spesso sono americani i ragazzi che per godersi le vacanze romane si ubriacano, riducendo piazza campo dei fiori ad un immondezzaio e danneggiando opere d'arte...ah già, ma noi essendo italiani siamo pigri e nullafacenti.
Le critiche se costruttive sono sempre le ben accette, ma in queste pagine non ne ho viste...per nulla.
Voto: 







va beh, poco male...ve lo sorbirete comunque























